LA CONCIMAZIONE - VOCABOLARIO PRATICO PER CAPIRE DI COSA SI PARLA

LA CONCIMAZIONE - VOCABOLARIO PRATICO PER CAPIRE DI COSA SI PARLA

Concimi organici, concimi chimici, concimi npk, concimi con microelementi, concimi a lento rilascio, concimi fast.... ma quanti concimi esistono?

Ecco una breve guida per districarsi tra i diversi tipi di concimazione per imparare a concimare nel modo giusto (e non fare danni)!



PERCHE' CONCIMARE

Prima di addentrarci tra i mille tipi di concimi e concimazioni iniziamo con lo spiegare perché è necessario concimare. Niente di più facile: come noi tutti abbiamo bisogno di mangiare per vivere, così il regno vegetale ha bisogno di nutrirsi per espletare le sue funzioni. In natura è tutto ben bilanciato, le piante producono i loro frutti che vengono mangiati dagli animali che a loro volta forniscono al terreno i nutrienti per mezzo dei loro escrementi e così' via in un ciclo infinito di dare-avere. Quando l'attività dell'uomo prende il sopravvento sfruttando la natura per il proprio tornaconto (dalle coltivazioni estensive al semplice orticello) ecco che il normale ciclo viene interrotto ed è necessario intervenire. La concimazione va quindi ad integrare i nutrienti persi che il terreno non ha avuto il tempo di ricreare da se ma non solo, attraverso la concimazione si va a nutrire al meglio in base al risultato che si vorrà ottenere e il come lo vedremo tra poco.


COME SONO COMPOSTI I CONCIMI

Se per gli essere umani la sana alimentazione è alla base di un corpo sano così funziona anche nel regno vegetale. Una buona concimazione è alla base di una crescita rigogliosa, frutti belli e saporiti e piante sane.
Gli elementi (il cibo) di cui sono composti i concimi possono essere suddivisi in tre macro classi:

  • I MACROELEMENTI : AZOTO-FOSFORO-POTASSIO

    - l' Azoto è l'elemento principale, quello che agisce sulla parte aerea della pianta, sul fogliame e sulla durata della vita vegetativa.
    - il Fosforo è fondamentale per il trasferimento dell'energia alle cellule ed agisce sulla parte sotterranea delle radici ma anche sulla fioritura. 
    - il Potassio infine è l'elemento che impatta sul sapore dei frutti e sul colore dei fiori, aumenta la resistenza al freddo e alle malattie e parassiti

  • I MESOELEMENTI : MAGNESIO - CALCIO - ZOLFO

    -il Magnesio migliora l'assimilazione dell'azoto e del fosforo ed è il componente principale della clorofilla quindi fondamentale per la fotosintesi
    - il Calcio fa maturare più velocemente i frutti e aumenta la loro conservazione. Ha inoltre effetti benefici sul suolo migliorando l'attività microbica
    - lo Zolfo agevola l'assorbimento degli altri nutrienti e svolge un'azione anti-fungina e acidificante del terreno

  • I MICROELEMENTI : FERRO - RAME - ZINCO - MANGANESE - MOLIBDENO

    sono fondamentali in molti processi e una carenza o un eccesso di una di queste sostanze può creare squilibri che si manifestano con fisiopatie.


CONCIMI ORGANICI E CHIMICI - LE DIFFERENZE

Ora che abbiamo individuato i principali componenti dei concimi bisogna suddividerli di nuovo in base alla loro natura.

  • CONCIMI ORGANICIsono composti da sostanze naturali (stallatico o pollina, sfalci e potature, rifiuti umidi compostati, guano, farina d'ossa, fieno). Il concime organico nutre il terreno e i suoi microrganismi e a sua volta la pianta che assume le sostanze nutritive e i sali minerali di cui ha bisogno. E' un processo lento perché il concime ha bisogno di un'ulteriore trasformazione prima di essere assimilato dalle radici, di solito impiegano diverse settimane. La differenza tra i diversi tipi di concime sta proprio nei tempi di assimilazione. Per avere un buon grado di fertilità si dovrebbe apportare almeno un 3% di concime organico al terreno . Ogni anno circa il 2% del concime apportato si trasformerà attraverso il processi di mineralizzazione del terreno, per questo ne va apportato di nuovo ogni anno. Il concime organico (soprattutto compost e stallatico) permette inoltre di modificare la struttura del terreno riducendo il rischio di compattamento del suolo, di formazione di croste e di difficoltà a trattenere acqua. 

  • CONCIMI CHIMICI: sono prodotti di sintesi. Attraverso il processo di osmosi sfruttando la differente concentrazione tra il terreno e le radici gli elementi penetrano direttamente nella pianta. I concimi di sintesi di disgregano più velocemente grazie all'umidità del terreno e ciò in determinate situazioni può considerarsi indubbiamente un vantaggio. Attraverso la concimazione chimica è possibile creare delle miscele ad hoc per sopperire ad eventuali carenze o per ottenere i risultati cercati come una maggior produzione ed anche pianti più forti e resistenti alle malattie. D'altro canto, con i concimi chimici si incorre nel rischio di immettere un quantitativo eccessivo di sostanze che porteranno a scompensi visibili soprattutto a livello fogliare e con scarsa produzione.

TIPOLOGIE DI CONCIMAZIONE - QUANDO CONCIMARE

In base al periodo in cui si effettua la concimazione si distingue in:

  • CONCIMAZIONE DI FONDO: effettuata sostanzialmente in autunno/inverno è fatta temporalmente molto prima di inserire la coltura. Si possono utilizzare concimi organici o chimici a lento rilascio e vanno interrati nel terreno.

  • CONCIMAZIONE DI COPERTURA: viene effettuata durante la fare vegetativa e produttiva e serve a migliorare lo sviluppo della pianta o a compensare eventuali carenze che si stanno riscontrando. In base allo scopo può essere fatta con concimi liquidi dati durante l'irrigazione o in modo fogliare (spruzzando direttamente sulle foglie) che solitamente sono quelli ad assorbimento più rapido oppure con concimi chimici granulari o anche organici dati nelle vicinanze della pianta e interrati leggermente.

  • CONCIMAZIONE PRE-SEMINA: solitamente a base di azoto e altre sostanze che serviranno alle colture nella prima fare vegetativa.

CONCIMI FAST O A LENTA CESSIONE - LE DIFFERENZE

A seconda del tempo di distribuzione e cessione dei nutrienti al terreno i concimi possono essere suddivisi in diverse categorie

  • CONCIMI FAST cioè concimi che impiegano poco tempo per essere assorbiti dalla pianta. Rientrano in questa categoria i concimi chimici liquidi ad esempio o quelli in polvere idrosolubile ma possono considerarsi "veloci" anche i concimi organici che mediamente impiegano diverse settimane.

  • CONCIMI A LENTA CESSIONE E A CESSIONE CONTROLLATA. Fanno entrambi parte della tipologia dei concimi chimici granulari il cui granulo per l'appunto è rivestito di una membrana che influisce sul modo e tempo di cessione delle sostanze in esso contenute. Potrebbe sembrare che si stia parlando dello stesso tipo di prodotto ma in realtà non è così anzi, le differenze tra le due tipologie sono sostanziali e cercheremo di spiegarla in parole semplici
    - i concimi a lenta cessione (SRF)sono dei concimi in cui i nutrienti contenuti nel granulo vengono rilasciati in un lungo lasso di tempo per mezzo di un processo di idrolisi e/o biodegradazione e/o solubilità. La cessione delle sostanze è influenzata quindi dalla temperatura, dall'acqua, dal pH del suolo e dai microrganismi.
    - i concimi a cessione controllata (CRF) sono influenzati invece soltanto dall'acqua e dalla temperatura e il granello è solitamente rivestito da un polimero che consente di programmare la cessione dei nutrienti, soddisfacendo così più efficacemente le necessità della pianta, senza picchi, né cadute nella cessione. I vantaggi di un'applicazione di concimi CRF sono molteplici: miglior efficacia dell'utilizzo dei nutrienti, riduzione delle dispersioni di questi ultimi nell'ambiente, migliore efficienza data dalla corrispondenza tra le esigenze nutrizionali delle colture e la cessione dei nutrienti che a sua volta determina una crescita ottimaleriduce il dilavamento dei nutrienti, la volatilizzazione, la denitrificazione e lo scorrimento superficiale dell'acqua (run-off). Fonte: agronotizie.imagelinenetwork.com

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